Fosfatidilserina PS: proprietà e benefici generali

fosfatidilserina contro il catabolismo

La fosfatidilserina anche nota con l’acronimo PS è una sostanza appartenente alla categoria dei fosfolipidi, grassi che sono fondamentali per la vita in quanto costituiscono le membrane cellulari e hanno reso possibile lo sviluppo della stessa. In ambito sportivo, questo composto lipidico è veramente molto interessante in quanto ha spiccate capacità inibitorie nei confronti del cortisolo, sostanza nota come ormone dello stress che detiene forti proprietà proteolitiche.

Dunque possiamo affermare che nell’ambito del body building, l’integrazione della fosfatidilserina è un’ottima strategia per aumentare i risultati ipertrofici visto che l’ormone succitato degrada la massa muscolare riducendone la grandezza. Prima però di entrare nelle specifiche caratteristiche di questo fosfolipide, facciamo una doverosa precisazione: sebbene il cortisolo agisca come proteolitico, la sua presenza è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, in quanto ha una potente azione antinfiammatoria, sostiene adeguati livelli di energia e modula la pressione del sangue. Quindi non bisogna sopprimere completamente sopprimere completamente la produzione fisiologica di questo ormone, ma semplicemente tenerla sotto controllo evitando eccessivi accumuli.

Fosfatidilserina l’antiproteolitico per antonomasia

Questo tipo di fosfolipide è composto da due acidi grassi legati a una molecola di glicerolo e ad un gruppo fosfato. Sebbene la fosfatidilserina sia un costituente delle membrane cellulari, negli animali è scarsamente presente e dunque la sua integrazione è maggiormente utilizzata per finalità sportive, anche se sono numerosi gli altri effetti che questo lipide può provocare: aumento delle capacità cognitive soprattutto nei soggetti anziani, rilassamento neurale, miglioramento degli stati depressivi e mantenimento dell’adeguata permeabilità cellulare.

Per quanto invece riguarda gli effetti relativi alla prestazione sportiva possiamo senza dubbio elencarne tre principali:

  • atleti che hanno assunto questo integratore hanno terminato intensi allenamenti avvertendo una minore sensazione di fatica e di conseguenza (ipotesi) hanno generato una maggiore intensità di workout e dunque in teoria migliori risultati;
  • ottimizza i livelli di testosterone endogeno, si tratta del principale ormone anabolico presente nell’uomo che è responsabile dell’efficienza di captazione delle cellule nei confronti degli aminoacidi e dunque del loro utilizzo nella sintesi proteica;
  • riduce fino al 20% i livelli ematici di cortisolo, un ormone che durante i pesanti allenamenti (visto lo stress psicofisico) viene prodotto in massicce quantità.

Viste le caratteristiche succitate, saltano subito all’occhio possibili sinergie di questo prodotto con altri integratori: per quanto riguarda l’aspetto relativo alla fatica fisica, una dose di beta-alanina può essere certamente auspicabile per coadiuvare l’utilizzo delle scorte energetiche posticipando il cedimento muscolare e dando così luogo ad un reclutamento motorio molto più profondo.

Nel secondo caso (stimolazione del testosterone fisiologico) sono molteplici gli estratti vegetali ma anche gli amminoacidi che possono dare manforte al naturale rilascio di questo ormone, ne sono esempi lampanti il tribulus terrestris, l’eurycoma longifolia, la leucina e l’acido D-aspartico, solo per citarne alcuni.

Infine, per quanto concerne la terza proprietà della fosfatidilserina che poi è quella principale, qui possiamo aggiungere composti come l’HMB, il KIC o la glutammina, tutti sottoprodotti amminoacidici o veri e propri aminoacidi che hanno dimostrato di possedere notevoli proprietà antiproteolitiche.

Dosaggi e modalità di assunzione dellafosfatidilserina

Per concludere come sempre segnaliamo i dosaggi medi di utilizzo e i migliori momenti per assumerli; da 100 a 300 mg quotidiani per sostenere la funzione cognitiva mentre si arriva fino a 800 mg al giorno per ridurre il rilascio di cortisolo in presenza di allenamenti molto intensi. Per quanto invece riguarda le modalità d’uso, è consigliabile assumerla dose per la funzione cognitiva insieme ai pasti principali e la dose come potente anticatabolico prima dell’allenamento in sala pesi.

Infine ricordiamo che se si utilizza la fosfatidilserina per scopi sportivi è una buona idea assumerla solamente nei giorni di allenamento come pre-workout in quanto, sebbene il cortisolo induca l’effetto proteolitico, quando quest’ultimo non è necessario (visto che non ci si allena), non è consigliabile ridurre la sua presenza fisiologica che è fondamentale a causa del suo potere anti infiammatorio.

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