L-tirosina: un amminoacido adattogeno per dimagrire

tirosina per stimolazione della tiroide

La L-tirosina è un amminoacido che seppur non essenziale per l’uomo, risulta essere molto importante per il suo organismo, ed è infatti considerato appartenente alla categoria degli aminoacidi semi-essenziali. Questo perchè, la presenza di tale macronutriente determina quella della fenilalanina, altro aminoacido che invece è essenziale nell’uomo e che viene sintetizzato a livello endogeno a partire dal suo precursore, che è appunto la tirosina.

A prescindere dalle molteplici funzioni che questo elemento svolge a livello metabolico, ciò che è di nostro maggiore interesse come al solito è relativo all’ambito sportivo ed in questo specifico caso pertinente a una migliore prestazione e a un dimagrimento più veloce. Infatti, il macronutriente in questione è un precursore sia di neurotrasmettitori che di ormoni, sostanze che hanno effetto adattogeno e di stimolazione sul metabolismo basale.

L-tirosina: per lo stimolo delle catecolamine e degli ormoni iodati Cosa sono le catecolamine?

Si tratta di sostanze che fungono da neurotrasmettitori, dopamina, noradrenalina e adrenalina, tre composti che svolgono nel nostro organismo molteplici attività ed in questo specifico caso ciò che ci interessa è la loro capacità di migliorare lo stato preparatorio a situazioni di elevato stress psico fisico come quelle che si presentano negli intensi allenamenti con i pesi.

Nel dettaglio detti neurotrasmettitori sono in grado di: aumentare la gittata cardiaca incrementare l’ossigenazione dei muscoli elevare la soglia di attenzione sostenere la produzione di energia esplosiva.

Questi sono i principali effetti promossi dalle catecolamine ma ce ne sono altri due che possiamo certamente ricondurre con certezza non soltanto ad una migliore prestazione (azione adattogena) ma ad una riduzione del grasso molto più repentina, vediamo perchè. L’aumento del metabolismo basale ed il conseguente maggiore dispendio calorico a riposo (indotto appunto dalla spinta metabolica catecolaminergica) mettono l’atleta in condizione di soddisfare più facilmente quel requisito essenziale per innescare la lipolisi, cioè il bilancio calorico negativo.

Devi capire che se nell’arco di una giornata l’energia che assumi attraverso l’alimentazione e gli integratori è superiore a quella che consumi, a prescindere da dove provengono le calorie (se da grassi, carboidrati o proteine), non potrai dimagrire neppure di un grammo. Questo effetto mediato dalla spinta alla produzione di catecolamine indotta dalla L-tirosina è anche coadiuvata da un ulteriore caratteristica di questo aminoacido e cioè dalla sua capacità di promuovere anche il rilascio degli ormoni iodati, ed in seguito approfondiremo l’argomento.

Prima di farlo però dobbiamo ricordare la seconda caratteristica che pone le catecolamine come efficaci dimagranti e nello specifico parliamo dell’adrenalina, anche nota con il nome epinefrina. Questo composto oltre quanto su detto, svolge anche un’altra interessantissima funzione, in poche parole (visto che si tratta di un meccanismo piuttosto complesso) si occupa di attivare alcuni segnali metabolici che nella citomembrana dell’adipocita (cellula che contiene il grasso) servono per attivare la lipolisi, cioè la degradazione dei trigliceridi e dunque il dimagrimento.

Tornando invece all’effetto precursorio dellaL-tirosina sugli ormoni tiroidei, ed in particolar modo sulla tiroxina, segnaliamo che il T4 (questo è l’acronimo per indicare detto ormone) è in grado di:

  • incrementare la produzione di calore per sostenere la temperatura corporea (termogenesi) aumentando l’utilizzo di ossigeno e quindi comportando un maggiore dispendio energetico, che come prima detto andrà a coadiuvare lo stesso effetto mediato dalle catecolamine;
  • rendono più facile il raggiungimento del bilancio azotato positivo, altro requisito indispensabile per dare ottimale sostegno alla sintesi proteica e quindi alla crescita muscolare;
  • facilitano la mobilitazione dei grassi in generale e in particolar modo del colesterolo; migliorano l’efficienza glucogenetica e di glicogenolisi, fattori indispensabili per un adeguato sostegno energetico, soprattutto in carenza di scorte glucidiche.

Modalità d’uso, dosaggi e possibili effetti collaterali della L-tirosina

Per quanto riguarda il miglior modo d’uso di questo integratore sono due le possibili strade percorribili: o assumendo l’intera dose al mattino prima della colazione e dell’eventuale sessione di esercizio aerobico, oppure a circa 30/40 minuti dall’inizio dell’intenso allenamento così da poter sfruttare non soltanto le caratteristiche “lipolitiche” ma anche quelle adattogene.

Ad oggi il dosaggio maggiormente utilizzato in ambito sportivo varia da mezzo grammo/un grammo per 3 volte al giorno, sia che si svogliano sfruttare le qualità ergogeniche e dimagranti, sia che si voglia sfruttare la capacità della tirosina di migliorare lo stato di veglia, diminuendo la necessità di riposare. Concludiamo col segnalare quali siano i possibili effetti collaterali e le precauzioni d’uso relativi allaL-tirosina.

Non si registrano ad oggi (nei dosaggi consigliati) particolari controindicazioni mentre nel caso in cui si assuma una dose eccessiva, si potrebbero manifestare diminuzioni del senso di appetito, lesioni agli occhi, nausea, cefalea e problemi gastrointestinali. È invece sconsigliato l’utilizzo di questi integratori nel caso in cui si assumano farmaci specifici contro l’ipotiroidismo (vedi per esempio l’Eutirox), evitare l’assunzione concomitante con farmaci inibitori-MAO e nel caso in cui si stiano già sperimentando disturbi quali emicranie e cefalee.

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