Sinefrina: caratteristiche, indicazioni e modalità di utilizzo

sinefrina dimagrante inibitore dell'appetito e termogenico sui tessuti adiposi bruni

La sinefrina è ad oggi uno dei dimagranti di integrazione più utilizzati in ambito sportivo e dietetico.

Si tratta di un composto di origine vegetale che viene estratto dalla buccia dell’arancia amara non matura.

Appartiene alla categoria delle sostanze simpaticomimetiche, in quanto mima alcune funzioni del sistema nervoso centrale.

In particolare la sinefrina è apprezzata per la sua capacità di inibire il senso di appetito, comportando una riduzione delle calorie assunte.

Sinefrina, inibizione nervosa e termogenesi

Alcune evidenze scientifiche mettono in luce che la sinefrina detiene proprietà sia inibitorie dell’appetito che termogeniche.

Ciò la pone come un ottimo alleato delle diete a scarso contenuto calorico e glucidico, dimensionate per dimagrire.

C’è però da ricordare un fatto relativamente al potenziale stimolo termogenico indotto dalla sinefrina.

Sembrerebbe che detto stimolo sia mediato dall’interazione del composto con dei recettori, noti come adrenergici B3.

Questi si trovano solo nel tessuto adiposo bruno e servono, appunto per innescare la termogenesi, da cui viene prodotto calore bruciando il grasso.

In realtà però i livelli di tessuto adiposo bruno non sono molto elevati nell’uomo adulto, dunque questo effetto si riduce sensibilmente.

Resta però il fattore inibitorio, anche provocato dall’ottopamina, altro composto che si trova nell’estratto di arancio amaro.

Integratori e dosaggi ottimali di sinefrina

Un integratore di sinefrina per essere efficiace ed efficiente deve essere costituito dall’intero estratto di arancio amaro, appunto titolato in sinefrina.

Questo per ottenere il massimo del risultato grazie anche ad altri composti presenti nel vegetale, tra cui, come detto l’ottopamina.

Non è ancora ben chiaro come mai la sinefrina da sola sia meno efficace dell’estratto di arancio amaro che la contiene.

Si tratta evidentemente di una azione sinergica della stessa sinefrina con gli altri costituenti dell’estratto.

Il dosaggio ideale e più sicuro va dai 15 ai 30mg di principio attivo, corrispondenti a diverse quantità di estratto in funzione della titolazione.

Se per esempio avessimo un integratore di sinefrina che contiene 30mg di principio ed una titolazione del 4%, avremmo circa 800mg di estratto intero.

Sinergie funzionali della sinefrina

Molti prodotti dimagranti a base di sinefrina contengono ulteriori elementi che negli anni si sono rivelati sinergici con la stessa, parliamo di:

  • caffeina, altro stimolante nervoso che produce un doppio effetto lipolitico, diretto e mediato dalle catecolamine;
  • yohimbina (proibita in Italia), alcaloide indolico che provoca una cascata lipolitica interagendo con recettori alpha2 adrenergici;
  • tirosina, aminoacido precursore della tiroxina, un ormone tiroideo.

Ad oggi le uniche precauzioni che vanno prese nell’assunzione della sinefrina, sono relative a persone con cardiopatie o ipertensione.

Infatti il composto aumenta la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, sebbene solo leggermente.

Ascoltare in ogni caso il parere del medico curante o del nutrizionista abilitato di fiducia.

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